C'ero cascato anche io vedendola passare 15 minuti prima dalla vetrina di un negozio, credevo di aver visto BS nelle prime due lettere. Uscito dal negozio poi ho fatto un giro 5 minuti per vedere se la trovavo. Quando avevo abbandonato le ricerche me la sono vista spuntare davanti nuovamente. Vi lascio immaginare la delusione nel constatare che le prime due lettere erano GS e la targa non era una quadrotta bresciana, ma una targa europea riprodotta. Standole dietro nelle vie centrali del paese ho potuto constatare che tutti, e dico tutti, si voltavano a guardarla mentre passava.
Riguardo la targa riprodotta, devo dire che ben venga la riproduzione, visto che la targa "ufficiale" non è una targa Z, ma una targa lunga, che starebbe malissimo dato che praticamente non si saprebbe dove metterla.
Esemplare riferibile all'anno modello '73, devo dire piuttosto elegante in questa tinta, che dovrebbe essere il Park Avenue Gray.
Nella vista posteriore risulta anche gradevole, considerato che nel 1973 molti modelli risultarono appesantiti dall'entrata in vigore delle nuove regole che prevedevano paraurti in grado di assorbire urti fino a 5 miglia orarie. D'altra parte, all'epoca, questa era l'unica convertibile di lusso nella produzione americana, e quindi lo sforzo di mantenere una certa eleganza delle linee, a fronte di un ingresso sempre più forte dei marchi europei nel mercato (Mercedes in primis), era più che giustificato. Un altro elemento che concorre a questo giudizio è la capote che si ripiega con un sistema a scomparsa (Hideaway Top).
Il motore è il classico e poderoso 8,2 litri da 235 CV.
(foto "Luka96" )